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Il Portale F.A.C.I.

Rivista L'Amico del Clero
Deducibilità delle erogazioni liberali in favore delle Chiese per lavori di restauro

Deducibilità delle erogazioni liberali in favore delle Chiese per lavori di restauro

Con Risoluzione n. 89/E dell’11 luglio scorso L’Agenzia delle Entrate ha preso in esame l’interpello di una parrocchia che, alle prese con dei lavori di ristrutturazione, ha chiesto all’Amministrazione finanziaria di avere conferma della deducibilità delle erogazioni liberali effettuate in suo favore da persone fisiche e da persone giuridiche ai sensi rispettivamente dell’art.15, comma 1, lettera h) e dell’art. 100, comma 2, lettera f) del T.U.I.R., oltre a una serie di chiarimenti circa la procedura da seguire che contempla, tra l’altro, la stipula di convenzioni con i soggetti erogatori.

 L’Amministrazione finanziaria ha precisato che anche le parrocchie possono essere destinatarie delle suddette erogazioni liberali in quanto posseggono tutti requisiti richiesti (sono enti riconosciuti; non hanno scopo di lucro; nell’ambito delle iniziative che promuovono possono realizzare interventi su beni culturali tutelati).

Riguardo agli oneri, l’Agenzia ha dichiarato che vige l’obbligo di acquisire il parere del competente comitato di settore del Consiglio per i beni culturali e paesaggistici da richiedersi tramite le direzioni generali competenti per settore, nel caso in cui l’erogazione liberale sia finalizzata ad un’iniziativa culturale; inoltre, la convenzione deve essere stipulata solo nel caso in cui il soggetto erogatore sia una persona fisica, e non anche nel caso di un’impresa o ente commerciale.

La parrocchia deve richiedere al competente ufficio del Ministero per i beni e le attività culturali (MIBACT) l’approvazione del progetto, l’autorizzazione ai lavori o all’avvio dell’iniziativa culturale allegando il relativo preventivo di spesa, con esplicito riferimento al contributo delle erogazioni liberali. Al termine dei lavori o dell’iniziativa culturale deve presentare al medesimo ufficio una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, relativa alle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento degli interventi o delle attività cui i benefici fiscali si riferiscono. Sempre la parrocchia deve comunicare alla Soprintendenza le erogazioni liberali ricevute entro il 31 dicembre dell’anno in cui sono state erogate; quest’uultima invia il preventivo di spesa vistato al soggetto erogatore e al soggetto beneficiario dell’erogazione. Tale invio costituisce l’autorizzazione alla richiesta di detrazione fiscale.

Al termine dei lavori o dell’iniziativa culturale la Soprintendenza, in relazione alle dichiarazioni sostitutive presentate, esegue controlli a campione ai fini della verifica della correttezza di quanto dichiarato.

(Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Normativa, Risoluzione n. 89/E dell’11/7/17)

 

EROGAZIONI LIBERALI ALLE PARROCCHIE:

IL FISCO SPIEGA COME!!

 

Gia’ nel 2007 (R.M. 133/E del 14/06/2017),  il Fisco aveva fornito precise indicazioni riguardo la deducibilità delle erogazioni liberali a favore delle Parrocchie per la realizzazione di lavori di restauro e risanamento conservativo della Chiesa e sue pertinenze, sottoposte al regime vincolistico del D.Lgs. 42/2004 (Beni Storici).

Con la risoluzione n. 89/E dell’11/07/2017, l’Agenzia delle Entrate torna su tale argomento, fornendo ulteriori e precise indicazioni.

In primo luogo, distingue le “erogazioni liberali” tra quelle effettuate da:

1.   persone fisiche/Enti non commerciali

2.   imprese

SUB 1)

Se a donare sono “persone fisiche” ovvero “Enti non Commerciali”, le previsioni di legge sono le seguenti:

ü  art. 15, co. 1, lett. b), TUIR 917/86

ü  ART. 147/TUIR, per gli “Enti non Commerciali”, che pone un rinvio proprio all’art. 15 sopracitato.

Si tratta di DETRAZIONE del 19% delle erogazioni liberali in denaro, con redazione di apposita “CONVENZIONE

SUB 2)

Se a donare sono  le “imprese”,  la previsioni di legge è la seguente:

ü  ART. 100, co. 2, lett. f) del TUIR.

In tale caso, per le imprese, si tratta di DEDUCIBILITA’ (e NON detrazione) e non è prevista espressamente, per le suddette erogazioni, la redazione di una apposita “CONVENZIONE”.

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In definitiva, una conferma importante per le Parrocchie!

L’iter procedimentale delle erogazioni liberali è pubblicato sul sito:

www.beniculturali.it (Meno tasse per chi investe in cultura).

 

Roma, lì 25/07/2017

 Rossi Dott. Federico